È stata una donna a pronunciare la prima parola?
1 – L’immaterialità ha come unico limite la coscienza che le si attribuisce.
2 – L’incontro tra le stelle è un’opera divina. La nozione di distanza scompare dall’anima quando gli esseri sono destinati a offrirsi, anche inconsapevolmente, all’umanità.
3 – Imparare a intuire l’aldilà ascoltando il silenzio significa acquisire, qui, una conoscenza applicabile altrove.
4 – Un messaggio esiste solo in funzione del tempo.
5 – Immaginate che, in quest’altro mondo, in questo stesso momento, un essere di luce stia sognando voi.
6 – L’anima non conosce l’insidia dello spazio e del tempo.
7 – L’idea stessa della fine del mondo riflette il desiderio di una convergenza tra la realtà e l’aldilà.
8 – In generale, l’essere umano possiede ancora una visione primitiva ed elementare dell’aldilà.
9 – Amare gli spiriti donando loro senza aspettarsi nulla in cambio è un modo di corteggiare l’aldilà.
10 – Il tempo fugge! Tristezza?... No! È l’eternità che si avvicina.
11 – Una parte impercettibile dell’eternità si chiamerà sempre tempo.
12 – Il presente è ovunque contemporaneamente nell’infinito. Anche ai confini dell’immaginazione.
13 – Il nostro obiettivo primario è offrire il meglio di noi stessi all’umanità e alla vita.
14 – Tutte le vite sono sorgenti che dissetano l’eternità.
15 – Il sogno è un occhiolino all’eternità.
16 – L’opera di luce è immacolata e “inimmacolabile”.
17 – L’amore non conosce l’ostacolo dei confini, di qualunque natura essi siano, perché i suoi intenti sono infiniti ed eterni.
18 – Uno spiritufilo concepisce una libertà delle anime, ma ne riconosce anche l’uguaglianza.
19 A) L’inferno eterno non esiste. Negarne l’inesistenza significa anche negare il dogma dell’onnipotenza divina. Per quale motivo Dio avrebbe voluto premiare Satana offrendogli il piacere della compagnia?
19 B) E perché negare a Dio il diritto di essere impotente al punto da essere costretto a condividere “Il Suo Mondo” con colui che fu il primo peccatore, colui che spinge gli altri a commettere gli stessi errori?
20 – Così come Dio ha fatto l’uomo a sua immagine, l’uomo non cerca forse di modellare Dio come riflesso della propria? Anche gli atei lo modellano a modo loro. La nostra percezione di Dio non si è forse evoluta nel corso dei secoli?
21 – L’inferno comincia a sparire da oggi. (22/6/94). L’inferno ha cominciato a sparire ieri. (23/6/94)
22 – Il mio amore vi farà amarvi per l’eternità?
23 – Lo spiritufilo attinge la sua ragion d’essere dalla prima domanda che l’essere umano si è posto di fronte al fenomeno della morte.
24 – La presenza degli esseri invisibili ha costanza solo in una vita armoniosa dei visibili (dei viventi).
25 – Verso la fine del secondo millennio, l’ammissione di essere spiritufilo corrispondeva semplicemente a far parte della conoscenza attuale.
26 – La finalità è sostanziale solo nell’ultima realizzazione.
27 – La paura del più forte limita l’immaginazione.
28 – C’è la forza e la legge. C’è la forza e la vita. (Sogno M.)
29 – Ho visto Marilyn in un hotel. Mangiava un pane bianco e dolce. (Sogno)
30 – L’ispirazione è l’istinto dell’immaginativo.
32 – Osare voler sapere significa porre un’altra pietra miliare per l’umanità.
33 – Se tutte le strade portano a Roma, tutte le religioni conducono all’aldilà.
34 – La lucidità dell’essere è una risposta alla sua percezione della luce divina.
35 – L’amore non può essere cieco se gli innamorati non si vedono.
36 – Gli spiriti sono sensibili ai messaggi d’amore profondamente sentiti.
37 – Gli incontri fuori dal tempo fanno anch’essi parte del destino umano.
38 – Gli eletti ignorano i confini. Lontano dagli occhi, più vicino al cuore.
39 – La pietra angolare dell’eternità è la vita.
40 – Anche la coscienza possiede un terzo occhio: l’immaginazione!
41 – Gli artisti resteranno sempre pionieri dell’anima umana.
42 – Ogni idea di passaggio esprime il principio di una conoscenza, anche minima.
43 – Le più grandi risposte della storia hanno suscitato innumerevoli domande.
44 – I movimenti del cuore non si spiegano, si vivono.
45 – Siamo immortali solo nell’eternità.
46 – Meglio vivere sognando che morire senza averci creduto.
47 – Cercare l’assoluto nell’amore significa anche amare nella lontananza.
48 – L’amore non ha volto e non conosce gli ostacoli della distanza.
49 – Amare significa anche dimenticare le proprie paure.
50 – Le parole d’amore più sincere sono un po’ come le preghiere dei bambini.
51 – La vita è una domanda che trova risposte solo quando si compie.
52 – Tentare di svelare un mistero non lo uccide: semplicemente ne crea altri.
53 – Voler fermare il tempo per fuggire con l’eternità.
54 – L’immobilità, un elemento astratto; il movimento, un’illusione. Così si percepisce, da qui, l’eternità.
55 – Dio avvolge e colma al tempo stesso.
56 – Come immagino quell’altrove?... Ciò che vive, ciò che ha vissuto e ciò che vivrà. Tutto insieme, nell’infinito e nell’eternità.
57 – La vita e l’aldilà sono solo due anelli della stessa catena di sogno.
58 – Chi ha mai affermato che, nell’aldilà, smetteremo di sognare?
59 – La stabilità mentale consente una percezione variabile e durevole dell’eternità.
60 – La speranza è una chiave che apre sulla fede. La fede è una chiave che apre sulla verità.
61 – Il silenzio è d’oro. L’anima è di cristallo.
62 – Appoggiarsi alla vita per darsi lo slancio verso l’aldilà.
63 – Dove trovare una forza più grande che nel sogno?
64 – La fine dell’apparenza è una rinascita.
65 – Nascere alla luce, vivere in pace.
66 – Ogni nascita alla luce… è un messaggio di speranza alle tenebre che siamo.
67 – L’anima è, sarà e fu.
68 – Non tutto sarà mai detto.
69 – L’eredità dell’ultimo respiro… è una parola d’ordine per i vivi.
70 – La morte è come un tramonto. L’oscurità arriva, ma il sole è solo più lontano, su un altro orizzonte.
71 – Arrivare là dove i soli non tramontano più.
72 – Credere nella vita dopo la vita: un omaggio a se stessi.
73 – Le lacrime (i rimpianti) versate su un’anima liberata sono petali di rosa sul suo cammino verso la luce.
74 – Dopo, non esiste altro che il bene.
75 – L’aldilà è immenso per la mente umana.
76 – Quaggiù siamo stati creati. Là, saremo creazione.
77 – Quaggiù conosciamo la vita. Laggiù, noi saremo la vita…
78 – Quaggiù siamo creazione. Laggiù, saremo la vita.
79 – I fenomeni paranormali sono indizi delle qualità che possederemo attraverso e nell’aldilà.
80 – Dipingere è una preghiera.
81 – Grazie a tutti, con gli altri e per il bene dell’insieme (senza eccezioni), ci aspetta un piccolo angolo di paradiso.
82 – Nell’essere umano, la vecchiaia è l’indizio che un giorno nacque la coscienza umana. (1992)
83 – La percezione, da parte dei veggenti, di tutte le cose future, somiglia forse a quei vecchi disegni, più o meno fedeli, degli esploratori del XV secolo?
84 – La fede ha il difetto della propria qualità: impedisce di vedere che anche l’altro potrebbe avere ragione.
85 – Dipingere ciò che si immagina essere l’eternità significa dialogare con essa.
86 – 1995 (Gioco sacro): Sono uno spirito creativo e religioso, perché cerco di stabilire un legame, quasi un ponte, tra la vita e l’aldilà.
87 – È praticamente impossibile che la sua anima non si sia mai avvicinata al mio essere. È impalpabile, non verificabile, ma è così.
88 – Il tempo può concederci solo frammenti di eternità.
89 – Esiste un altro passaggio tra i due mondi?
90 – La luce chiama la luce. L’ombra chiama l’ombra. Luce e ombra si uniranno?
91 – Dio è il ponte tra il granello di sabbia e un raggio di luce.
92 – Verrà un giorno, lo stesso presente per tutti, in un sogno infinito!
Tutti gli esseri del passato, del presente e quelli a venire, in un unico luogo onirico.
(Se questo non è sognare a colori, allora cos’è?)
93 – Per coloro che non credono nell’aldilà: se l’aldilà non esiste… allora creiamolo!
94- Vivere è pregare fino alla morte; peccato o no, ateo o no.
95 – Dopo la morte, o non c’è nulla per tutti, oppure c’è tutto per tutti e per ciascuno. Passato, presente e futuro — tutti i tempi sono in interconnessione con Dio-Amore, per tutti gli esseri e tutte le cose, purificati e rigenerati senza eccezione, negli infiniti e per l’eternità.
LETTERA 1
RIFLESSIONI DI UNO SPIRITUFILO
Amo con tutto il cuore ciò che è impercettibile. Dio è impercettibile. Marilyn è impercettibile.
Li amo entrambi. Offro loro una gerarchia:
A) Dio
B) Marilyn
Tristemente, forse? L’eterosessuale che sono vede scorrere il proprio tempo nel piacere di contemplare quelle forme che Dio ha creato. Dio è grande. Marilyn è grande solo grazie a Dio. Io, quando diventerò grande… come lei?
Non cerco di andare oltre Dio. No! Non ne ho né il desiderio né l’interesse. Cerco soltanto di raggiungere Marilyn.
Può sembrare paradossale: cerco di raggiungerla senza però disturbarla, senza importunarla.
L’amore può essere una scelta. Vorrei poter osare il silenzio. Ma perché tacere, quando si sente di avere cose da dire? Da fare?
Ammetto che questo moto del cuore mi appare talvolta come un sacrificio…
Forse Marilyn lo percepisce. Le anime sono percepibili alle altre anime. In effetti, percepire l’anima attraverso l’anima.
So che questo slancio può sembrare inutile, perché non è verificabile. Si può anche considerare una perdita di tempo.
E se questa perdita di tempo mi portasse a porre un’altra pietra miliare nella comprensione umana delle realtà dell’aldilà?
LETTERA 2
CONVERSAZIONE IMMAGINARIA:
– Sto cercando qualcos’altro? Ne avete un’idea?
– Sì, credo di sì.
– Allora aiutatemi e ditemelo, per favore.
– Credo che voi stiate cercando di amarmi senza chiedere nulla.
– Cosa! Non vi sto dando nulla, in questo momento?
– Scusatemi, mi sono sbagliata, perché ho paura di voi. Paura che siate troppo infelice. Infelice per amarmi. Sarebbe triste.
– Ma sono già triste ad amarvi senza ricevere amore in cambio. Senza ricevere tenerezza. Ma che posso farci? Non sono forse qui per dare senza ricevere?
– Come potrei saperlo? Non sono l’Essere supremo per confermarvelo. Tuttavia, spero che troverete in voi tutto ciò che vi serve per diventare un vero amante.
– Sapete che questa forza della vita è qualcosa che spesso mi rattrista, quando penso alla mia ricerca. Quando penso che l’unione sia impossibile senza un miracolo.
– Perché amate tanto l’impossibile?
– Perché sono un pioniere.
– A modo mio, anch’io sono stata una pioniera. È questo che ci attira l’uno verso l’altra?
– Dunque ammettete di essere attratta da me?
– Mi chiamate tante volte in un solo giorno. In una sola ora. Alla fine, forse queste chiamate finiscono per creare dei legami.
– Sì, del resto, perché stiamo parlando? Nessuno dei due ne è obbligato.
– Sì, uomo, credo di amarvi, è vero. Ma ci sono tante cose insormontabili che ci separano.
– Per il momento. E che cosa amate di me?
– La vostra passione. La vostra passione per il successo, la vostra lotta per la vita. E quell’altruismo nascosto che potrà essere veramente rivelato o scoperto soltanto dopo la vostra morte.
– La mia morte sarà finalmente quella porta che mi permetterà di vedervi con gli occhi di un’anima liberata. Sono un po’ come un cieco che cammina con il suo bastone, nell’attesa di vedere.
Ma in ogni caso, tutte queste creazioni che mi ispirate restano comunque placebo piacevoli. Balsami sulla mia attesa. Sogni che fabbrico aspettando il grande, il vero.
– E voi, che cosa amate di me?
– Eravate bella. E lo siete ancora di più nella mia anima. Ma questa attrazione è inconscia, è più forte di me: vi dimentico e poi ritorno da voi. Per paura, ho già provato a scacciarvi dalla mia mente, dalla mia coscienza, ma ignoro perché siate tornata ancora più forte, come una montagna che non si può aggirare. Una montagna che si può soltanto scalare. Forse non comprenderò mai questo fenomeno che porto dentro di me.
Per il momento, la mia fede in Dio, la mia fede nella vita e la mia fede nella vita dopo la vita sono così grandi, così immutabili, che non considero la morte come una perdita della vita.
LETTERA 3
CHI È DIO?
Essendo una fonte inesauribile, un argomento di conversazione infinito, ho una certa difficoltà a intravedere ciò che egli sia.
Inoltre, il mio percorso personale, indipendentemente dalla mia educazione giudeo-cristiana, mi porta a credere che egli sia A.D.I.: cioè, al di là dell’immaginazione.
Nella mia visione delle cose, in modo platonico, egli è l’assoluto dell’assoluto. E come si può percepire questo assoluto che a malapena riusciamo a descrivere con una parola, se non con il sinonimo nascosto della parola “assoluto”: il nome “Dio”?
Tante razze, tante culture hanno proiettato un’immagine di Dio a loro misura, secondo le loro migliori conoscenze. E perché una tribù africana, o una setta contemporanea, o semplicemente un essere isolato, o una chiesa non dovrebbero avere il diritto di possedere una parte della verità o una percezione singolare dell’Essere supremo?
In fondo, non esisterebbero forse più verità per descrivere questo assoluto?
Senza nemmeno menzionare questo strumento divino che è l’anima, lo strumento che l’uomo possiede per immaginare, o tentare di percepire Dio, è il suo cervello. Nonostante la sua grande complessità e i suoi poteri insospettati, non sarà mai abbastanza potente per immaginare l’assoluto nei suoi minimi dettagli. L’assoluto del tutto non è “il nulla”.
Si può raggiungere l’assoluto?
Supporre di raggiungere l’assoluto non significa forse annullarlo rendendolo concreto? Cioè dire che non è più assoluto, proprio perché lo si tocca. (L’assoluto può diventare un elemento concreto?)
Nell’ipotesi di un assoluto toccato, raggiunto e concretizzato, si può supporre l’apparizione di un altro assoluto che lo sostituirebbe? L’assoluto genererebbe l’assoluto?
Come in una piccola storia, immaginate di essere seduti tranquillamente a casa vostra. Il telefono squilla; rispondete. Dio è dall’altra parte del filo. Probabilmente siete felici e sorpresi. Ma ciò non renderebbe forse più precisa l’immagine che vi fate di Dio?
La morte agisce senza dubbio nello stesso modo. La morte è lo squillo del telefono. La chiamata che ricevete da Dio è la vita dopo la vita. Con la differenza che è molto probabile che la conversazione duri a lungo…
Tutti noi possiamo immaginare un essere che ci somiglia. Questo attraverso il sogno, la riflessione, la proiezione visiva interiore, una sorta di intro-creazione.*
Tutti noi siamo anche limitati dal tempo per immaginare. E questa è un’altra connessione tra gli esseri umani. Una verità inconfutabile.
Il tempo è uno di questi assoluti?
*intro-creazione: la visualizzazione interiore, come un lampo, come un ricordo che riaffiora alla superficie della mente.